L'8 luglio 1919 si costituisce l'Associazione Nazionale Alpini, ma le prime notizie sulla nostra storia sono del 1923, quando incontriamo il Battaglione Pisa del 10° Reggimento Alpini.

Perché 10° Reggimento Alpini? L'aneddoto, meritevole di citazione, si estrae da "L'Alpino n° 23 del dicembre 1934.

A pag. 7 così si legge:«... durante l'adunata degli Alpini, il Re Vittorio Emanuele III passò in rivista le truppe: un lato della Piazza d'Armi di Trento era occupato dagli Alpini in congedo (tutti in divisa). Un Ufficiale di Stato Maggiore, incaricato di prendere la forza delle truppe (militari e Alpini in congedo), si precipitò a cavallo verso gli Alpini in congedo per chiedere che ... cosa fosse. Il Colonnello in congedo Pattoni, che si trovava di fronte, a voce vibrante esclamò: “10° Alpini!”. L'Ufficiale di Stato Maggiore ripartì al galoppo senza accorgersi della geniale invenzione del Colonnello Pattoni. Fu così che al Re venne data la forza anche di questo nuovo Reggimento...».

L'Associazione diveniva 10° Reggimento, le Sezioni si trasformavano in Battaglioni, i Gruppi erano nominati Compagnie, Plotoni, Squadre in base al numero di iscritti. Il Battaglione Pisa era dedicato alla M. O. V. M. Ten. Vincenzo Zerboglio, caduto e sepolto sul Monte Grappa. Il Battaglione Pisa, con il Battaglione Firenze ed il Battaglione Alpi Apuane, riunisce tutti gli Alpini in congedo della Toscana. Dal 1938 al 1940 il 10° Reggimento Alpini, durante la sfilata delle annuali Adunate, si divide in 10 gruppi a rappresentare i Reggimenti Alpini in "vita". Il Battaglione Pisa (Zerboglio), assieme al Battaglione Firenze e al Battaglione Alpi Apuane, concorre a rappresentare il 2° Reggimento Alpini.

Il Decreto del Presidente della Repubblica n° 1107 del 12 ottobre 1953 (pubblicato sulla G. U. il 5 marzo 1954) fa riprendere al 10° Reggimento Alpini la sua originaria denominazione di Associazione Nazionale Alpini: il Battaglione Pisa ridiventa la Sezione di Pisa.

Sono in corso difficili ma accurate ricerche per riscoprire nomi e storie di quegli anni.

Nel 1948 si ricostituisce operativamente la Sezione di Pisa dopo la pausa bellica. La sede si trova in piazza Donati nel Palazzo della Cassa di Risparmio. Nel 1953 la Sezione è guidata da:

 

Col. Bertola

Presidente

 

 

Cap. Partini

Segretario

 

 

Alp. Marelli

Aiuto Segretario

 

 

Cap. Tombelli

Revisore dei Conti

 

Fra gli iscritti il Cap. Della Capanna e l'Alpino Vettori, proveniente dalla Sezione di Bolzano dove si era iscritto, nel Gruppo di Bressanone durante il servizio militare (1951 - 52).

       

 

Il Colonnello Bertola, combattente della Grande Guerra, partecipò con valore alle Battaglie dell'Isonzo durante le quali fu ferito ad una coscia e decorato di Medaglia al Valore Militare. Di lui si parla nei Diari di Guerra, (pag. 80, 113, 132, 382) dello scrittore combattente Ardengo Soffici (Vallecchi Editore 1986). Nel 1959 - 60 la Sezione di Pisa assunse il nome di Sezione Pisa - Lucca - Livorno.

La diressero:

 

Cap. Bruno Gimmelli

Presidente

Campagna di Grecia 2° G. M.

 

 

Alp. Vittorio Vettori

Segretario

 

 

 

M.llo Umberto Da Prato

Consigliere

Distretto Mil. Sez. stac. Lucca

 

 

Cap. Angelini

Consigliere

 

 

 

Ten. Franco Balleri

Consigliere

Campagna di Russia 2° G. M.

 

 

Cap. Tombelli

Revisore dei Conti

1° G. M.

 

 

Col. Arturo Barale

Consigliere

Com.te Distretto Militare di Pisa

 

Da questa ristrutturazione trae i suoi natali il Gruppo di Pisa.

(con la collaborazione dell'Alpino Vittorio Vettori)